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Rosemary's Baby

Ratings

  • 9,0
Rosemary's Baby

Year: 1968

Translation available: yes

A young couple moves into an infamous New York apartment building to start a family. Things become frightening as Rosemary begins to suspect her unborn baby isn’t safe around their strange neighbors.

Genres: horrordramamystery

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Trailer

Crew

role

name

Film director

Roman Polanski

Screenwriter

Roman Polanski

Film producer

William Castle

Film producer

Dona Holloway

Cast

name

character

Mia Farrow

Rosemary Woodhouse

John Cassavetes

Guy Woodhouse

Ruth Gordon

Minnie Castevet

Sidney Blackmer

Roman Castevet

Maurice Evans

Edward Hutchins

Ralph Bellamy

Dr. Abraham Sapirstein

Victoria Vetri

Terry Gionoffrio

Patsy Kelly

Laura-Louise McBirney

Elisha Cook, Jr.

Mr. Nicklas

Emmaline Henry

Elise Dunstan

Marianne Gordon

Joan Jellico

Charles Grodin

Dr. Hill

Hanna Landy

Grace Cardiff

Phil Leeds

Dr. Shand (as Philip Leeds)

D'Urville Martin

Diego

Hope Summers

Mrs. Gilmore

Wende Wagner

Rosemary's Girl Friend (as Wendy Wagner)

Robert Osterloh

Mr. Fountain

William Castle

Man by Pay Phone (uncredited)

Bill Baldwin

Salesman (uncredited)

Walter Baldwin

Mr. Wees (uncredited)

Clay Tanner

Devil

Tony Curtis

Donald Baumgart (voice) (uncredited)

Jack Knight

Investigating patrolman (uncredited)

George Savalas

Workman (uncredited)

Irene Kelly

Woman at Party

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1 comments

  1. Cybbolo5218 April 2016, 13:35:40

    Polanski è stato più volte ossessionato dal demoniaco, dal soprannaturale tendente al diabolico. Questo film ne è forse la prima testimonianza, prima della 'Nona Porta' o dell' "Inquilino del terzo piano".
    Il demoniaco di questo film è piuttosto soft, almeno all'inizio, e si sviluppa per gradi che presi singolarmente non dovrebbero allarmare, e questa è la forza del film: un incedere apparentemente innocuo, fondato più che altro su depressioni prematerne, per una conclusione conclamata di orrore puro che, altro successo secondo me, è più immaginato che vissuto, a parte un'ultima inquadraturaq fugace di occhio.
    C'è assenza di effetti speciali: è tutto molto naturale e ambiguo, dal sorriso innocente-ghigno mefistofelico di Cassavetes, alle smancerie gentili-interessate dei vicini di casa, fino alla casa stessa, che non si può definire bella o brutta, ariosa o claustrofobica, riposante oppure oppressiva.
    Insomma il film tiene sulla corda trattenendoti per mano affinché non te ne possa andare, e si lascia guardare fino in fondo con una certa partecipazione.
    Bel film.

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