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The Brand New Testament

Le tout nouveau testament (original title)

Ratings

  • 7,0
The Brand New Testament

God lives in Brussels. On earth though, God is a coward, with pathetical morals and being odious with his family.

Year: 2015

Translation available: yes

Genres: comedy, fantasy

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Associated topics

topic

relevance grade

Christianity

Human Life and Family

Gorillas

Trailer

Crew

role

name

Film director

Jaco Van Dormael

Screenwriter

Thomas Gunzig

Screenwriter

Jaco Van Dormael

Film producer

Olivier Rausin

Film producer

Jaco Van Dormael

Cast

name

character

Pili Groyne

Ea

Benoît Poelvoorde

God

Yolande Moreau

God's Wife

Catherine Deneuve

Martine

François Damiens

François

Serge Larivière

Marc

Didier De Neck

Jean-Claude

Laura Verlinden

Aurélie

Romain Gelin

Willy

Marco Lorenzini

Victor

Johan Heldenbergh

The Priest

Anna Tenta

Xenia, l'Allemande

David Murgia

Jésus Christ

Gaspard Pauwels

Kevin

Bilal Aya

Philippe

Johan Leysen

Martine's Husband

Dominique Abel

Adam

Lola Pauwels

Eve

Sandrine Laroche

Catherine

Louis Durant

Marc (9 years old)

Jean Luc Piraux

Willy's Father

Anne-Pascale Clairembourg

Willy's Mother

Alice van Dormael

Journalist

Caroline Lambert

Journalist

Jérôme Varanfrain

Journalist

Aïssatou Diop

The Nurse

Armand Van Dormael

Le nongénaire

Viviane de Muynck

La mère de Georges

Pascal Duquenne

Georges

Hervé Sogne

Le chef des loubards

Kody Kim

L'homme qui vivra le plus longtemps

Besnik Mimani

Le sans-papiers

Michèle-Anne De Mey

Andrée

Jean-François Wolff

Médecin Willy

Norbert Rutili

Le généticien

Luc Schiltz

Médecin hôpital

Harry Cleven

Passant micro-trottoir

Jean-Henri Compère

Musicien hélicon

Tom Audenaert

Maquettiste

George Nixon

Clochard métro

Ivone Semedo

Maman hôpital

Christian Magnani

Publicité pompes funèbres

Tom Canivet

François (8 ans)

Clara Gunzig

La cousine de François

Agatha Eleanor Masson

La fille des Allemands

Nora Young

Aurélie enfant

Anne-Marie Loop

Femme wasserette

Fabien Zeimes

Jean-Claude enfant

Gabriel Boisante

Ambulancier

Charlie Degotte

Professeur de hockey

Thérèse Kobankaya

Prostituée

Elisa Echevaria Menendez

Kathy

Diego Dalmans

Le fils de François

Hannah Gunzig

Petite fille boulangerie

Eiaël Lefranq Binon

Willy (6 ans)

Nora Alberdi Perez

Danseuse main

Kiko Mirales

Le gorille

Tanguy De Backer

Sans abri devant l'église

Elsa Houben

La fille du coiffeur

Julien Jakout

Pianiste sur la plage

Cyril Perrin

Doublure lumière Benoît Poelvoorde

Jaco Van Dormael

L'automobiliste qui n'a plus que 0 seconde à vivre

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1 comments

  1. Cybbolo5220 April 2016, 10:13:08

    In genere, prima di fare una recensione personale di un film, non guardo mai le recensioni sparse in rete, per non farmi condizionare nel bene o nel male e mantenere dunque una mia certa autonomia di giudizio.
    In questo caso specifico mi sono dovuto arrendere per la confusione assommata a confusione circa mie interpretazioni e associazioni di idee e ho consultato il sito di Farinotti.
    E ho avuto una certa soddisfazione circa le conclusioni che sono alquanto comuni alle mie e che non mi hanno fatto sentire più un inadeguato o peggio un incapace nel comprendere.
    Ho avuto anche io diversi flashback in associazioni di idee con il film di Jeunet "Il favoloso mondo di Amelie", per il modo di portare avanti il film in poesia, surrealismo e ironia più o meno graffiante, qui parecchio graffiante.
    Si respira un'aria molto francesce, leggerina, frizzante e anche molto irriverente. L'inventiva la fa da padrone e pone con nonchalance quesiti esistenziali che si perdono nella notte dei tempi.
    Come dalla notte dei tempi emerge il concetto di divinità cattiva, il vecchio concetto una volta espresso come "invidia degli dei" , qui spinto al parossismo in capovolgimento di prospettive, che nulla è proprio da invidiare quanto semmai annotare come un esprimersi in onnipotenza senza alcuna pietà per il genere umano, o "dio castigatore" secondo concezioni medievaleggianti.
    Tutto bene come inizio, atmosfera, recitazione.
    Ma poi?
    Alla fine si ha un senso di vuoto,ciò che ho letto definito come "inconcludenza", vero, e il castello di carte crolla lasciando nella memoria solamente un qualcosa di deliziosamente estetico, seppure con qualche caduta di ritmo, e un'aura molto generica di irrispettoso intendere la metafisica che avrebbe avuto bisogno di maggiore incisività e coraggio.
    Buoni gli attori, una Deneuve gonfia come un canotto per eccesso di botulino, una moglie di Dio già apprezzata proprio come portinaia in "Amelie" e una bambina dallo sguardo profondo e intrigante, oltre un dio davvero 'sorprendente'.
    Inventiva e fantasia che lasciano stupefatti ed è davvero malinconico il finale che, pur maliziosamente divertente, lascia un senso di vuoto che deprime appena appena.
    Comunque bel film, da vedere assolutamente, anche solo per farsi leggermente male o per farsi sballottare come una foglia nel vento.

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