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Lui è tornato

Évaluations

  • 7,0
Lui è tornato

Année: 2015

Traduction disponible: oui

Adolf Hitler si risveglia improvvisamente a sessantasei anni dalla sua supposta morte. Nella moderna Berlino, si ritrova senza guerra, senza un partito e senza Eva, e per di più circondato da un clima di pace, migliaia di stranieri e Angela Merkel.

Genres: commedia

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Arguments traités

argument

degré de pertinence

Biographies - Politique

Journalisme

Nazisme

Racisme et Discrimination

Télévision

Bande annonce

Troupe

rôle

nom

Réalisateur

David Wnendt

Producteur

Lars Dittrich

Producteur

Christoph Müller

Cast

nom

personnage

Oliver Masucci

Adolf Hitler

Christoph Maria Herbst

Sensenbrink

Fabian Busch

Fabian Sawatzki

Katja Riemann

Bellini

Lars Rudolph

Kioskbesitzer

Michael Kessler

Michael Witzigmann

Roberto Blanco

Himself

Franziska Wulf

Vera Krömeier

Stephan Grossmann

Göttlicher

Patrick Heinrich

Neonazi

Michael Ostrowski

Mancello

Gudrun Ritter

Großmutter Krömeier

Paul Maaß

Krankenpfleger Falko

Katharina Abt

Köchin

Marian Meder

Sawatzki Darsteller

Thomas M. Köppl

Benimmcoach

Marc-Marvin Israel

Fußballjunge

David Gebigke

Fußballjunge

Paul Busche

Fußballjunge

Gerdy Zint

Pantomime

Nancy Maria Brüning

Mutter mit Kinderwagen

Hauke Schmidt

Comedy-Autor

Thomas Thieme

Senderchef Kärrner

Christoph Zrenner

Gerhard Lümmlich

Nina Beesk

Redakteurin bei My TV

Rocco Coufin

Redakteur bei My TV

Michael Grenzau

Redakteur bei My TV

Stefan Greißig

Redakteur bei My TV

Niels O. Scheer

Redakteur bei My TV

David Segler

Redakteur bei My TV

Alexander Udalov

Redakteur bei My TV

Ramona Kunze-Libnow

Sawatzkis Mutter

Fred Aaron Blake

Hundezüchter

Bernardo Arias Poras

Gothicfreund

Georg Kammerer

Comedy-Autor

Folke Renken

Comey-Autor

Andrew Bulkeley

Comedy-Autor

Bernd Zeller

Comedy-Autor

Tim Whelan

Comedy-Autor

Klaas Heufer-Umlauf

Er selbst

Joko Winterscheidt

Er selbst

Daniel Aminati

Er selbst

Jörg Thadeusz

Er selbst

Jakob Bieber

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Ulf Birne

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Sie selbst

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Maik

Aaron Hildebrand

Neonazi 1

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Journalist

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Technikchef Brüller

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Reinigungsmann

Christian Harting

Bild-Chef

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Recension de l'utilisateur

Hitler ritorna in vita ai nostri tempi e diviene un protagonista dei media

1 commentaires

  1. Cybbolo524 Mai 2016, 21:26:54

    La pellicola parte quasi in sordina, apparentemente solo provocatoria e innoqua, ma ha un dipanarsi da valanga che piano piano affascina e coinvolge.
    E' un film ambiguo, interessante e ambiguo, divertente, ma anche raggelante, girato come storia classica cinematografica che parte da un'origine surreale metafisica e anche come (finto?) documentario o candid camera assai credibile.
    E' molto difficile discernere la satira politica, cruda, a volte becera come nel momento delle barzellette sugli ebrei, assolutamente efficace e urticante, da un qualcosa che sembra un documentario mostruosamente reale circa l'accettazione ancora oggi di vecchi messaggi espressi con una tagliente dialettica, ma poco discostanti da quelli del 1933.
    E qui è il raggelante, come anche il comprendere che alcune cose dette circa il progresso, la televisione, l'assenza di valori rispetto ad una volta sono vere, seppure poi piegate ad una causa dalle conseguenze tragiche.
    L'Hitler attuale pare incidere alla grandissima ancora oggi, anche se certi messaggi contemporanei reali vengono bollati venialmente come 'populisti', e alcune battute di scena, espresse con uno sguardo che ha del demoniaco aulico d'immagine hitleriana, "c'è qualcosa di me in tutti voi" la più efficace, rendono il film inquietante.
    Si ride abbastanza, ma di un riso che forse è inconsapevole.
    Al contempo credo che per qualcuno degli spettatori sia scattata la sindrome di Diogene e una vaga depressione nel constatare l'impotenza del dibattersi in una corrente che non si sa quanto sia forte.
    Film molto buono anche tecnicamente, pieno di domande, riflessioni, arguto, acutissimo fino ad essere acuminato, e la lama è anche arrugginita e può portare il tetano.

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