Gli ultimi saranno ultimi

Anno: 2015

Traduzione disponibile: si

Votazioni

  • 6,5

Luciana (Paola Cortellesi) è una donna semplice che sogna una vita dignitosa insieme a suo marito Stefano (Alessandro Gassman). È proprio al coronamento del loro sogno d’amore, quando la pancia di Luciana comincia a crescere, che il suo mondo inizia a perdere pezzi: si troverà senza lavoro e deciderà di reclamare giustizia e diritti di fronte alla persona sbagliata, proprio un ultimo come lei, Antonio (Fabrizio Bentivoglio).

Generi: drammacommedia

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Argomenti trattati

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grado attinenza

Disoccupazione e Precariato

Gravidanza

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Crew

ruolo

nome

Regista

Massimiliano Bruno

Sceneggiatore

Massimiliano Bruno

Sceneggiatore

Furio Andreotti

Sceneggiatore

Gianni Corsi

Sceneggiatore

Paola Cortellesi

Produttore

Federica Lucisano

Produttore

Fulvio Lucisano

Produttore

Giulio Steve

Vedi tutti

1 commenti

  1. Cybbolo5230 maggio 2016, 10:24:25

    Una zuppa di buoni sentimenti, concentrato di sfiga, banalità assortite e pochi lampi: questo in sintesi il mio modesto parere.
    Non è sufficente una brava Cortellesi a sollevare un filmetto abbastanza irrisolto con finali sospesi e problematiche senza soluzioni: futuro radioso per la coppia riunita dopo adulterio e sparatoria e licenziamento e scarsa voglia di lavorare del marito scommettitore, un incredibile Gassmann, ma sempre sotto radiazioni elettriche tossiche anche se non più menzionate, futuro da ex poliziotto per il catatonico Bentivoglio, forse con trans e forse no, soldi che mancano all'appello della sopravvivenza con aggiunta di debiti, ma televisore ultrapiatto, sigarette per due, pranzetti fuori, regalini, investimenti per di più farlocchi: insomma tutto quanto si possa addensare di negativo in bagnetto di emozioncine, amicizie, padroni di casa che aspettano deamicisianamente l'affitto per oltre sei mesi associati a padroni di casa che fanno feste con catering spesso e volentieri, poliziotto che non sa riconoscere un trans da una donnaa differenza della vecchia mamma e amenità del genere raccontate alla rinfusa.
    Insomma, il peggio del peggio del trito e ritrito. Ed è un peggio che, a ben pensarci, tira giù pure la brava Cortellesi, ché se ci si pensa bene, come caratterizzazione, fa un poco la figura della stupida che crede anche al bianconiglio.
    Film da considerare parzialmente comico, nel senso che fa ridere come soggetto, alquanto penoso, ma neanche tanto in incipiente incazzatura realista. Da depennare da qualsiasi archivio.

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