Il proprietario di un ristorante cinese di Londra è devastato da un attacco orchestrato dai terroristi irlandesi dell'IRA. Senza poter contare sull'aiuto delle autorità, decide di rintracciare da solo i colpevoli della morte della figlia facendo leva sul suo letale passato mai dimenticato.

Boston, anni '70. Frank e Chris sono membri dell'IRA in cerca di mitragliatori M-16. Devono incontrare dei contrabbandieri, guidati dal sudafricano Vernon, per valutare lo stock in loro possesso, mentre Justine e Ord sono mediatori della transazione.

Due uomini chiusi in una Mercedes sotto la pioggia scozzese. Hanno poche ore per ultimare un gesto destinato a cambiare la Storia: mettere fine alla guerra civile che da decenni ha insanguinato l'Irlanda del Nord.

Il film è la cronaca di una sconfitta, ma anche la storia dei giovani Aalia e Jeet, protagonisti in prima persona delle divisioni dell’India di Gandhi: lei musulmana, lui induista.

Indipendentismo

Nel 1971 il conflitto in Irlanda del Nord sta diventando una vera e propria guerra civile. La situazione è complicata dalla presenza non solo delle due fazioni cattolica e protestante, ma anche di bande paramilitari e agenti infiltrati.

È il 15 agosto 1947, l'India proclama l'indipendenza dall'Impero britannico. In un ospedale di Bombay due neonati vengono scambiati da un'infermiera per permettere all'uno di vivere il destino dell'altro: Sinai, figlio di una donna povera, e Shiva, erede di un coppia benestante.

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Anni '90, Irlanda del Nord. Colette, al centro delle lotte dell'IRA contro il governo, viene presa dalla polizia, la quale le offre la possibilità di non finire in galera (e quindi non essere allontanata dal figlio di 10 anni per altri 25) ma collaborare diventando in sostanza una spia.

Il film racconta la straordinaria avventura umana e politica di Aung San Suu Kyi (l'attivista birmana Premio Nobel per la Pace nel 1991), costretta agli arresti domiciliari quasi ininterrottamente dal 1989 al 2007 e separata a forza dal marito e dai figli residenti in Inghilterra.

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Lurgan, Irlanda del Nord, 1975. Una guerra civile sotterranea è in corso, con l'IRA intenta a bersagliare l'Ulster e l'Ulster Volunteer Force che si vendica sui cittadini cattolici.

Il film ricostruisce il trattamento riservato ai prigionieri politici in un carcere dell'Irlanda del Nord. Protagonista è Bobby Sands appartenente alla Provisional IRA, che per ribellarsi ai soprusi, cui lui e gli altri prigionieri sono costretti dalle guardie carcerarie, e per ottenere l'attenzione del governo, organizza uno sciopero della fame in cui perderà la vita.

Irlanda, 1920: i guerriglieri indipendentisti si preparano ad affrontare l'offensiva delle armate di invasione dell'esercito britannico. Damien, giovane studente di medicina, per spirito patriottico decide di lasciare gli studi e unirsi al fratello Teddy nella lotta per la libertà. Mentre i combattenti irlandesi, superiori per audacia e coraggio, sembrano avere la meglio, le parti belligeranti concordano un trattato che ponga fine al massacro.

Patrick Brady è nato dalla relazione clandestina tra un prete cattolico e la sua governante. Abbandonato dalla madre, fuggita a Londra, e affidato dal padre alla tabaccaia del paese, Patrick rivela sin da ragazzino una sensibilità spiccatamente femminile che si traduce in gesti appariscenti, in travestimenti e maquillage vivacissimi.

Storie da un carcere, storie di reclusi privati della loro libertà. E' la storia di Bobby Sands, giovane di Belfast, costretto a confessare un crimine che non aveva commesso.

Jesus Galindez, un separatista basco ricercato dalle autorità spagnole durante la Guerra Civile, deve fuggire dal suo paese e andare in esilio volontario per salvarsi la vita.

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