Pesadillas

Pesadillas (2015)

Título original:
Goosebumps
Directores:
Rob Letterman
Guionistas:
Darren Lemke
Productores:
Deborah Forte, Neal H. Moritz
Protagonistas:
Jack Black, Dylan Minnette, Odeya Rush, Amy Ryan, Jillian Bell, Ryan Lee, Ken Marino, Halston Sage, Ella Wahlestedt, Kumail Nanjiani, Timothy Simons, Amanda Lund, Steven Krueger, Karan Soni, E. Roger Mitchell, ... Mostrar todo

Trama

El adolescente Zach Cooper se muda sin muchas ganas con su familia desde Nueva York al pequeño pueblo de Greendale.

Allí encuentra un resquicio de ilusión cuando conoce a su vecina, la guapa Hannah, y hace un amigo: Champ. También se entera de que el padre de Hannah es RL Stine, autor del Bestseller de la serie "Pesadillas". Pero Zach descubre que Stine tiene un secreto: las criaturas de sus historias son reales, y las mantiene encerradas en sus libros. Así que cuando en un descuido todos los demonios de Stine son liberados involuntariamente de sus libros, Zach, Hannah, Champ y el propio Stine, en una alocada noche llena de aventuras, tendrán que formar equipo y atrapar a todas las criaturas de la imaginación de Stine para devolverlos a los libros donde pertenecen, con el fin de salvar la ciudad.

¿Cuáles son los temas tratados en la película Pesadillas?

Pesadillas es una película sobre Monstruos, Comedia de terror, Demonios, Mundo de lo oculto y lo sobrenatural, Literatura.

Tráiler

1 comentarios

  1. Cybbolo526 junio 2016, 23:01

    Non conosco la serie di libri per ragazzi da cui è tratto il film, ma ricordo con nostalgia i fumetti dello zio Tibia e i fumetti classici dell'orrore della casa editoriale Corno, tutta robina per ragazzi, appunto, degli anni sessanta-settanta. E mi sovviene la trilogia di Creepshow, tratta da fumetti di genere americani, un cult di molti anni fa dove la fantasia e l'inventiva erano padrone rispetto al gotico impietoso senza speranza e umanità di molti films degli anni a venire tendenti al pulp se non direttamente allo splatter.
    E ho fatto un rigenerante tuffo nel passato, accalappiato dai vari mostri della pellicola che ho associato a storielle dalla grafica molto accattivante o dalla fotografia molto psichedelica di quaranta e passa anni fa.
    Stesse emozioni di una volta, con appunto piccoli brividi per un genere di horror non particolarmente spaventoso, non particolarmente cruento, dannatamente fragile nel voler fare leva su paure fantastiche più che su paure fisiche o istinti di repulsione verso uno splatter sempre più parossistico, che è cosa di oggi.
    E' probabile che il tutto sia visto, con i tempi che corrono e le assuefazioni annesse, come una sciocchezzuola, per lo meno dalla maggioranza degli spettatori.
    E' vero solo in parte. Il film è in effetti leggero, con incastri di amorazzi adolescenziali e spaccato molto epidermico di provincia americana, ma l'insieme delle citazioni dei mostriciattoli della mia giovinezza e anche più oltre, considerando citazioni da Stephen King, un certo ritrmo leggiadro, ma sostenuto, e soprattutto la scossa alla memoria, me lo rendono un filmetto di evasione interessante con piccoli brividi di nostalgia.
    Prevedo in futuro una seconda visione, se non altro per cercare di fare l'appello completo circa le citazioni di mostri tratti da altri films.

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