A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)
- Réalisateurs:
- Stefano Sollima
- Scénaristes:
- Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardo Valenti
- Producteurs:
- Marco Chimenz, Giovanni Stabilini, Riccardo Tozzi
- Cast:
- Pierfrancesco Favino, Domenico Diele, Marco Giallini, Nick Nicolosi, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo, Filippo Nigro, Eugenio Mastrandrea, Carlo Marino Altomonte, Eradis Josende Oberto, Alessandra Antinori, Livio Beshir, Riccardo Angelini, Stefania Bogo, paolo giovannucci, ...
Intrigue
ACAB, ou “All Cops are Bastards”, était un slogan initialement utilisé en Angleterre dans les années 1970 par les skinheads.
Rapidement il s’est propagé dans les rues et les stades, propices aux guérillas urbaines. Cobra, Nero et Mazinga sont 3 « flics bâtards » qui, à force d’affronter le mépris quotidien, ont pris l’habitude d’être les cibles de cette violence, reflet d’une société chaotique dictée par la haine. Leur unique but est de rétablir l’ordre et de faire appliquer les lois, même s’il faut utiliser la force…
Quels sont les thèmes abordés dans le film A.C.A.B. - All Cops Are Bastards?
A.C.A.B. - All Cops Are Bastards est un film sur Relations Pères-fils, Hooligans.


Cybbolo52 • 5 Mai 2016, 22:09
Non esiste una via di mezzo, almeno secondo Sollima, e non è dato di sapere se esista, almeno si spera, nella vita reale.
In effetti il film è piuttosto tranchant in estremismi familiari, sociali, psicologici, e i rarissimi momenti di umanità sono espressi da silenzi che fanno il rumore di colpevolezze, o di impotenze, o di inadeguatezze.
Ed è una tesi che non condivido. Voglio pensare che esista umanità anche in ambienti come quello rappresentato della Celere di Roma.
E' evidente che esiste una sindrome d'accerchiamento che batte come una goccia cinese sempre sullo stesso nervo scoperto inaridendo e facendo soccombere i protagonisti che dovrebbero invece essere dei forti, degli impermeabili, ma anche dei giusti.
Insomma si ipotizza indirettamente che i celerini debbano essere dei supereroi. Io credo, invece, che esistano molti di loro che sono solamente uomini come i cittadini in borghese, indipendentemente dal di là o di qua della barricata e credo che nella storia sia uscita fuori la classica rappresentazione un poco populista di guerra tra poveri, di partita di sopravvivenza tra Ospedale contro Lazzaretto.
Mi rendo conto che una disamina da un punto di vista sociologico e politico è assai frastagliata e foriera di accesi dibattiti interminabili, e quindi viro sul tecnico del film che è, a mio parere, potente in atmosfere, scenografie, ambientazioni e caratterizzazioni, seppure queste ultime forse artificiosamente estreme.
ACAB quindi è valido e suggerisce temi di riflessione che possono portare a conclusioni svariate. Di queste ognuno si faccia la sua idea, ma si abbia il coraggio di vedere il film fino in fondo senza parteggiare per nessuno, ché mi pare si possano annoverare solamente perdenti, almeno nella storia, mentre la vita è costituita anche da vincenti, da moderati, da cattivi a più sfumature e da buoni pieni di dubbi sulla loro bontà.
Interessante.