Seul sur Mars

Seul sur Mars (2015)

Titre original:
The Martian
Réalisateurs:
Ridley Scott
Producteurs:
Simon Kinberg, Ridley Scott, Mark Huffam, Michael Schaefer, Aditya Sood
Scénaristes:
Drew Goddard
Cast:
Matt Damon, Jessica Chastain, Kate Mara, Jeff Daniels, Chiwetel Ejiofor, Michael Peña, Aksel Hennie, Sebastian Stan, Kristen Wiig, Sean Bean, Donald Glover, Benedict Wong, Mackenzie Davis, Naomi Scott, Nick Mohammed, ...

Intrigue

Au cours d’une mission spatiale habitée sur Mars, et à la suite d’un violent orage, l’astronaute Mark Watney est laissé pour mort et abandonné sur place par son équipage. Mais Watney a survécu et se retrouve seul sur cette planète hostile.

Avec de maigres provisions, il ne doit compter que sur son ingéniosité, son bon sens et son intelligence pour survivre et trouver un moyen d’alerter la Terre qu’il est encore vivant. À des millions de kilomètres de là, la NASA et une équipe de scientifiques internationaux travaillent sans relâche pour ramener « le Martien » sur terre, pendant que, en parallèle, ses coéquipiers tentent secrètement d’organiser une audacieuse voire impossible mission de sauvetage.

Quels sont les thèmes abordés dans le film Seul sur Mars?

Seul sur Mars est un film sur Mars, Solitude et Abandon, Plantes et Botanique.

Bande annonce

1 commentaires

  1. Cybbolo525 Août 2016, 22:27

    Il mito di Robinson Crosue, stavolta senza Venerdì, o anche una rivisitazione molto più tecnologica di Cast Away: nulla di nuovo sotto il sole, dunque, con in più, oltre alla lotta per la sopravvivenza, anche la lotta contro il tempo e contro la legge del Murphy e una spruzzata di ironia a variegare la drammaticità di molte situazioni.
    Epperò la sci-fi esplode in tutto il suo splendore di suspence, di intrattenimento, di novità. E' una sci-fi molto tecnologica, quasi asimoviana, che a me personalmente non prende molto: sono amante di una sci-fi più esoterica, ma devo riconoscere che c'è pathos umano con sensazioni, reazioni plausibili, angosce tangibili. Quindi il film, sotto questo aspetto di caratterizzazione e introspezione psicologica, a parte qualche piccola caricatura tipicamente americana alleggerente, è riuscito. E' riuscito anche sotto l'aspetto di narrazione e Scott, lo si sa, è un maestro della narrazione e della padronanza di spazi immensi e anche angusti (Alien insegna).La recitazione è credibile, molto misurata, e la retorica è ridotta all'osso, grazie al cielo.
    Insomma, per concludere: un buon film di sci-fi classico tagliato con stile moderno a rivisitazione di vecchi classici da ricordare con tenerezza. Questo si ricorderà con tenerezza tra una sessantina d'anni quando la cinematografia degli effetti e delle inquadrature avrà fatto nuovi significativi passi avanti verso una nuova modernità.

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