Hancock

Hancock (2008)

Regia:
Peter Berg
Sceneggiatura:
Vincent Ngo, Vince Gilligan
Produzione:
Akiva Goldsman, James Lassiter, Michael Mann, Will Smith
Cast:
Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Jae Head, Eddie Marsan, David Mattey, Thomas Lennon, Johnny Galecki, Hayley Marie Norman, Trieu Tran, Darrell Foster, Ryan Radis, Daeg Faerch, Eddie J. Fernandez, Martin Klebba, ... Vedi tutti

Trama

Vive a Los Angeles, è alcolizzato, ha superpoteri che non riesce a gestire, è disprezzato dai malviventi e impopolare tra i cittadini: è Hancock.

Supereroe inadeguato e imperfetto, salva la vita a Ray Embrey, dirigente di una società di pubbliche relazioni e premuroso padre di famiglia, il quale si prende a cuore quel caso super-umano, investendo tempo ed energia per riabilitare l'uomo e riscattare l'eroe agli occhi della comunità. Tuttavia certi vizi, come un passato amore, sono duri a morire...

Quali sono i temi trattati nel film Hancock?

Hancock è un film che parla di Supereroi - Altro, Alcolismo.

Trailer

1 commenti

  1. Cybbolo5217 maggio 2016, 10:13

    Qualche piccolo dettaglio di novità: il supereroe parte come goffo, alcolizzato, senza memoria, rozzissimo. Un qualcosa del genere goffo disilluso maledetto è già apparsa (Watchmen, Kick Ass, un Superman dei quattro, mi pare), ma in questo film la caratterizzazione viene esasperata al massimo, grazie anche a mirabolanti effetti speciali. Inoltre si aggiunge l'ingrediente sentimentale con la piccola suspence di una storia a tre con adolescenziali scenate di gelosia e/o virili prese di posizione saggia. Si tende a fare leva sulla simpatia e avvenenza dei tre protagonisti, si imbastiscono i soliti intermezzi demenziali-comici ed il gioco sembra fatto.
    In effetti si sorride, talvolta, si simpatizza e ci si lascia trasportare dalle elaborazioni grafiche computerizzate volte ad evidenziare il massimo del fantastico innaturale, ma qualcosa, in definitiva, stride nell'insieme e lascia un minimo di amaro in bocca circa l'eccessiva esemplificazione di concetti come solitudine, amore, consapevolezza e concezione della realtà umana in generale.
    Tutto troppo rozzo, da rendere Smith farfalla da bozzolo repellente in maniera troppo puerile, da filmetto per ragazzi che non si pongono troppe domande.
    Filmetto, dunque, riuscito a metà, nonostante una Theron sempre affascinante e tutto quanto di buonino appena evidenziato.

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