Shining

Anno: 1980

Traduzione disponibile: si

Votazioni

  • 9,0

L'aspirante scrittore Jack Torrance si trasferisce tra i monti per trovare il giusto isolamento che gli permetterà di completare il suo romanzo.

Generi: horrorthriller

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Argomenti trattati

argomento

grado attinenza

Case stregate

Hotel

Killer psicopatici

Fobie e Isolamento

Letteratura

Crew

ruolo

nome

Regista

Stanley Kubrick

Sceneggiatore

Stanley Kubrick

Sceneggiatore

Diane Johnson

Produttore

Stanley Kubrick

Cast

nome

personaggio

Jack Nicholson

Jack Torrance

Shelley Duvall

Wendy Torrance

Danny Lloyd

Danny Torrance

Scatman Crothers

Dick Hallorann

Barry Nelson

Stuart Ullman

Philip Stone

Delbert Grady

Joe Turkel

Lloyd the Bartender

Anne Jackson

Doctor

Tony Burton

Larry Durkin

Barry Dennen

Bill Watson

Lia Beldam

Young Woman in Bath

Billie Gibson

Old Woman in Bath

David Baxt

Forest Ranger 1

Manning Redwood

Forest Ranger 2

Lisa Burns

Grady Daughter

Louise Burns

Grady Daughter

Robin Pappas

Nurse

Alison Coleridge

Secretary

Burnell Tucker

Policeman

Jana Shelden

Stewardess

Kate Phelps

Receptionist

Norman Gay

Injured Guest

Paul Desbois

Hotel Porter (uncredited)

Vivian Kubrick

Smoking Guest on Ballroom Couch (uncredited)

Derek Lyons

Hotel Bellhop (uncredited)

Aileen Lewis

Woman in Hotel Lobby (uncredited)

Chris Parsons

Dinner Guest (uncredited)

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1 commenti

  1. Cybbolo5214 aprile 2016, 07:03:57

    L'horror secondo Kubrick: un qualcosa fatto di enormi spazi, spesso luminosi, a differenza della maggioranza dei films di genere impiantati in aree anguste e buie. E poi la calma dgli enormi grandi spazi vuoti, dei saloni, delle scalinate, a contrastare un crescendo rossiniano di reazioni sempre più scomposte, quasi claustrofobiche.
    E già la novità rivoluziona il genere.
    Aggiungiamoci un Nicholson in grande forma, istrione quanto si vuole, ma con il germe della pazzia che trasuda anche dai capelli ritti, teso in progressione geometrica a mano a mano che ci si avvicina all'epilogo del film.
    Aggiungiamoci ancora sequenze immortali tra cui quella della corsa sul triciclo lungo l'interminabile corridoio, ripresa più volte in vari films non solo parodistici.
    Diamo merito anche alla scialberia della Duvall, perfetta, succube, vittima, calzata nella parte che non poteva essere che sua.
    Abbiamo dunque un capolavoro del genere ed è una visione che lascia davvero soddisfatti e anche straniati nel finale vagamente esoterico alla contemplazione di una semplice foto.
    Tutto molto bello.

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