Underworld: Il risveglio (2012)
- Titolo originale:
- Underworld: Awakening
- Sceneggiatura:
- J. Michael Straczynski, Len Wiseman, John Hlavin, Allison Burnett
- Produzione:
- Gary Lucchesi, Tom Rosenberg, Richard S. Wright, Len Wiseman
- Regia:
- Måns Mårlind, Björn Stein
- Cast:
- Kate Beckinsale, Stephen Rea, Michael Ealy, Theo James, India Eisley, Charles Dance, Kris Holden-Ried, Sandrine Holt, Richard Cetrone, Sanny Van Heteren, Jacob Blair, Robert Lawrenson, Kurt Max Runte, Marvin Duerkholz, Ron Wear, ... Vedi tutti
Trama
Sono trascorsi quindici anni da quando Selene e il suo compagno Michael hanno sconfitto l’Anziano Marcus, ma da allora il genere umano ha scoperto l’esistenza sia dei Vampiri che dei Lycan e ha scatenato una guerra senza quartiere per sterminarli.
Selene, catturata, si risveglia dopo oltre dieci anni e si ritrova prigioniera in un laboratorio di Antigen, una potente compagnia biotech impegnata a sviluppare un vaccino contro i virus che hanno creato Vampiri e Lycan. Selene, distrutta dalla scoperta che Michael è morto, viene inoltre a sapere che, mentre era in stato criogenico, ha dato alla luce una bambina, Eve. Alla ricerca di un rifugio per sé e per la figlia, Selene scopre che il suo orgoglioso popolo è stato cacciato fin quasi all’estinzione e che i pochi sopravvissuti, nascosti nel sottosuolo, la respingono.
Quali sono i temi trattati nel film Underworld: Il risveglio?
Underworld: Il risveglio è un film che parla di Lupi mannari / Licantropi, Vampiri, Fantasy moderno.


Cybbolo52 • 12 maggio 2016, 17:33
A forza di raschiare il barile, si sta sfondando lo stesso.
Il tutto ormai è quasi noia, poco orrore e molta azione fumettistica sullo stile x men.
Trucchi e trucchetti ancora per rinvigorire una trama languente, recitazione ormai standardizzata verso il basso senza aneliti particolari, fotografia sempre interessante seppure un poco diversa, più nebbiosa rispetto al nitido notturno dei tre episodi precedenti.
Dico, con mio sommesso parere: meno male che è finita, anche perché vedere Rea, grandissimo ne "La moglie del soldato", ridotto a un pupazzo da luna park delle streghe, mi fa male al cuore.
Da vedere con senso di liberazione e da tenere solo per non sfaldare l'intera quadrilogia come visione d'insieme.
Altrimenti sarebbe un film da cassare senza rimpianti.