The Last Will Be the Last

The Last Will Be the Last (2015)

Original title:
Gli ultimi saranno ultimi
Directors:
Massimiliano Bruno
Screenwriters:
Massimiliano Bruno, Furio Andreotti, Gianni Corsi, Paola Cortellesi
Producers:
Federica Lucisano, Fulvio Lucisano, Giulio Steve
Cast:
Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ilaria Spada, Federico Torre, Giorgio Caputo, Irma Carolina Di Monte, Alessandra Costanzo, Diego Ribon, Marco Giuliani, Augusto Fornari, Emanuela Fanelli, Marco Falaguasta, Maria Di Biase, ... Show all

Movie plot

Luciana is a factory worker married to the love of her life. She is living the simple and quiet life she’s always desired: she works and she is deeply in love with her husband Stefano, even if he doesn’t always have a job and they both need to struggle to keep on going.

They are happy and always on each other’s side, but shortly after she finds out she’s pregnant, she gets fired and her world starts falling apart. After having tried to have a baby for years, the joy of impending motherhood lasts only a few months. Begging for help but with no one ready to listen to her, completely desperate and shattered, Luciana decides to kidnap the managing director of her former company, asking for the justice she deserves.

What is the movie The Last Will Be the Last about?

The Last Will Be the Last is a movie about Pregnancy, Unemployment and Casual Work.

1 comments

  1. Cybbolo5230 May 2016, 10:24

    Una zuppa di buoni sentimenti, concentrato di sfiga, banalità assortite e pochi lampi: questo in sintesi il mio modesto parere.
    Non è sufficente una brava Cortellesi a sollevare un filmetto abbastanza irrisolto con finali sospesi e problematiche senza soluzioni: futuro radioso per la coppia riunita dopo adulterio e sparatoria e licenziamento e scarsa voglia di lavorare del marito scommettitore, un incredibile Gassmann, ma sempre sotto radiazioni elettriche tossiche anche se non più menzionate, futuro da ex poliziotto per il catatonico Bentivoglio, forse con trans e forse no, soldi che mancano all'appello della sopravvivenza con aggiunta di debiti, ma televisore ultrapiatto, sigarette per due, pranzetti fuori, regalini, investimenti per di più farlocchi: insomma tutto quanto si possa addensare di negativo in bagnetto di emozioncine, amicizie, padroni di casa che aspettano deamicisianamente l'affitto per oltre sei mesi associati a padroni di casa che fanno feste con catering spesso e volentieri, poliziotto che non sa riconoscere un trans da una donnaa differenza della vecchia mamma e amenità del genere raccontate alla rinfusa.
    Insomma, il peggio del peggio del trito e ritrito. Ed è un peggio che, a ben pensarci, tira giù pure la brava Cortellesi, ché se ci si pensa bene, come caratterizzazione, fa un poco la figura della stupida che crede anche al bianconiglio.
    Film da considerare parzialmente comico, nel senso che fa ridere come soggetto, alquanto penoso, ma neanche tanto in incipiente incazzatura realista. Da depennare da qualsiasi archivio.

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