Atto di forza

Anno: 1990

Traduzione disponibile: si

Votazioni

  • 7,0

Nel 2084 l'operaio Doug Quaid si rivolge alla Recall, un'agenzia specializzata in "turismo mentale", per concedersi una vacanza su Marte.

Generi: azioneavventurafantascienza

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Argomenti trattati

argomento

grado attinenza

Lavaggio del cervello, Manipolazione mentale e Plagio

Cyberpunk

Marte

Crew

ruolo

nome

Regista

Paul Verhoeven

Sceneggiatore

Ronald Shusett

Sceneggiatore

Dan O'Bannon

Sceneggiatore

Gary Goldman

Sceneggiatore

Gary Goldman

Produttore

Buzz Feitshans

Produttore

Ronald Shusett

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Cast

nome

personaggio

Arnold Schwarzenegger

Douglas Quaid/Hauser

Sharon Stone

Lori

Rachel Ticotin

Melina

Ronny Cox

Vilos Cohaagen

Michael Ironside

Richter

Marshall Bell

George/Kuato

Mel Johnson Jr.

Benny

Michael Champion

Helm

Roy Brocksmith

Dr. Edgemar

Ray Baker

Bob McClane

Rosemary Dunsmore

Dr. Lull

Dean Norris

Tony

Debbie Lee Carrington

Thumbelina

Lycia Naff

Mary

Robert Costanzo

Harry

Marc Alaimo

Everett

Michael Gregory

Rebel Lieutenant

Mickey Jones

Burly Miner

Robert Picardo

Voice of Johnnycab (voice)

David Knell

Ernie

Alexia Robinson

Tiffany

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1 commenti

  1. Cybbolo5215 aprile 2016, 11:02:58

    Quando c'è di mezzo Philp.K.Dick si può stare tranquilli che almeno la trama del film cui si ispira sarà non banale, piuttosto difficile da seguire, molto frastagliata.
    Ed è il caso di questo "Atto di forza", diretto da una vecchia volpe come Verhoven che non va tanto per il sottile in introspezioni puntando soprattutto sulla scenografia nella quale immerge le avventure del protagonista con un ritmo sfrenato nel claustrofobico marziano in affascinante ossimoro.
    Si deve prestare un minimo di attenzione, ché agli innesti nella memoria, tema caro a Dick, si aggiungono storie esistenziali doppie, mutazioni genetiche, speculazioni imprenditoriali sull'aria, addirittura, da vendere, in brame di potere.
    Ed il tutto è ricreato in un mondo immaginifico che ricorda i peggiori bar di Caracas, le miniere di re Salomone, il trenino di "Fantasmi su Marte" e altro ancora.
    Tutto molto accativante con trovatine simpatiche (l'autista di taxi automatizzato, lo smalto per le unghie che cambia colore con un tac, la prostituta nana e quella con tre tette, e altro ancora.
    Il tema di fondo di crisi d'identità associato all'impellente desiderio di avere un punto fermo è la nota dominante, tuttavia, e rende partecipi gli spettatori che seguono Schwarzy, meno cagnaccio del solito, compresso tra il cattivissimo Ironside e la velenosa Sharon Stone.
    Insomma un bel film che si rivede anche più volte volentieri, alla ricerca della novità, dispersa in una miriade di dettagli in precedente visione.
    Un poco come rientrare nel tunnel delle streghe al luna park.

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