Atto di forza

Atto di forza (1990)

Titolo originale:
Total Recall
Regia:
Paul Verhoeven
Sceneggiatura:
Ronald Shusett, Dan O'Bannon, Gary Goldman, Gary Goldman
Produzione:
Buzz Feitshans, Ronald Shusett
Cast:
Arnold Schwarzenegger, Sharon Stone, Rachel Ticotin, Ronny Cox, Michael Ironside, Marshall Bell, Mel Johnson Jr., Michael Champion, Roy Brocksmith, Ray Baker, Rosemary Dunsmore, Dean Norris, Debbie Lee Carrington, Lycia Naff, Mark Carlton, ... Vedi tutti

Trama

Nel 2084, l'operaio Doug Quaid si rivolge alla Recall, un'agenzia specializzata in "turismo mentale", per concedersi una vacanza virtuale, scegliendo Marte come destinazione.

Quando l'uomo scopre di essere già stato sul pianeta come agente segreto al servizio del dittatore locale, decide di tornare per dare una mano ai ribelli a combattere contro il tiranno.

Quali sono i temi trattati nel film Atto di forza?

Atto di forza è un film che parla di Lavaggio del cervello, Manipolazione mentale e Plagio, Cyberpunk, Marte.

Trailer

1 commenti

  1. Cybbolo5215 aprile 2016, 11:02

    Quando c'è di mezzo Philp.K.Dick si può stare tranquilli che almeno la trama del film cui si ispira sarà non banale, piuttosto difficile da seguire, molto frastagliata.
    Ed è il caso di questo "Atto di forza", diretto da una vecchia volpe come Verhoven che non va tanto per il sottile in introspezioni puntando soprattutto sulla scenografia nella quale immerge le avventure del protagonista con un ritmo sfrenato nel claustrofobico marziano in affascinante ossimoro.
    Si deve prestare un minimo di attenzione, ché agli innesti nella memoria, tema caro a Dick, si aggiungono storie esistenziali doppie, mutazioni genetiche, speculazioni imprenditoriali sull'aria, addirittura, da vendere, in brame di potere.
    Ed il tutto è ricreato in un mondo immaginifico che ricorda i peggiori bar di Caracas, le miniere di re Salomone, il trenino di "Fantasmi su Marte" e altro ancora.
    Tutto molto accativante con trovatine simpatiche (l'autista di taxi automatizzato, lo smalto per le unghie che cambia colore con un tac, la prostituta nana e quella con tre tette, e altro ancora.
    Il tema di fondo di crisi d'identità associato all'impellente desiderio di avere un punto fermo è la nota dominante, tuttavia, e rende partecipi gli spettatori che seguono Schwarzy, meno cagnaccio del solito, compresso tra il cattivissimo Ironside e la velenosa Sharon Stone.
    Insomma un bel film che si rivede anche più volte volentieri, alla ricerca della novità, dispersa in una miriade di dettagli in precedente visione.
    Un poco come rientrare nel tunnel delle streghe al luna park.

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