"Non si può dire che Berlusconi sia un fascista: è qualcosa di peggio, un anarcoide piccolo borghese." Così Giorgio Bocca riassumeva la natura proteiforme di quello che all'epoca era l'uomo nuovo della politica italiana. Ora che il recente duplice lavoro di Paolo Sorrentino è passato nelle sale, può essere l'occasione giusta per riflettere sui rapporti tra l'ex premier e il cinema. Ci sono infatti altre opere che hanno provato a raccontare questa figura, al tempo stesso semplice e incredibilmente complessa. Proponiamo qui cinque film, preceduti da una breve panoramica sull'argomento.

Il cinema "di serie A" ha impiegato un paio di decenni a digerire e a mettere a fuoco la parabola umana e politica di Silvio Berlusconi. Esiste però qualche precedente traccia, lasciata da chi è riuscito a cogliere alcuni aspetti salienti dell'antropologia berlusconiana con una certa prontezza. L'ampio corpus di commedie italiane degli anni '80 conteneva già molti elementi riconducibili, se non direttamente all'allora presidente della Fininvest, all'immaginario da lui incarnato (la Milano da bere, lo yuppismo da importazione, i volti amati dal grande pubblico, Greggio e Boldi su tutti). Nel 1994, proprio l'anno della celebre "discesa in campo", esce Miracolo italiano, commediaccia che pur senza chiamare in causa il signor B., lo evoca fin dal titolo, citando uno dei suoi più celebri slogan. E' a conti fatti il primo film che racconta, seppur con un taglio comico, i primi, sconclusionati vagiti della Seconda Repubblica. Lo stesso, turbolento periodo è ricostruito, ovviamente con maggiore realismo, nella valida serie TV 1992 (nonché nella seguente stagione, 1993). Il formato seriale, naturalmente, consente la necessaria articolazione delle complesse vicende, anche se il personaggio di Berlusconi - pur presente e facilmente riconoscibile - non è tra i protagonisti della serie.

Corre l'obbligo di citare anche il contributo hard al tema. L'arguto porno-regista fiorentino Silvio Bandinelli ha dedicato almeno tre pellicole a luci rosse alle vicende giuridico-politiche dell'ex leader del centro-destra (Abuso di potere, Forza, Italia e l'inequivocabile Bunga Bunga presidente!).

E ancora, tra i film documentari: The Berlusconi Show, andato in onda sulla BBC e firmato da Mark Franchetti, è un violento atto d'accusa che ricostruisce le pagine più oscure della sua storia imprenditoriale, risalendo agli anni '70 e indagando i legami con la mafia (concentrandosi sulla figura di Dell'Utri). Anche Belluscone - Una storia siciliana mette in risalto i rapporti finanziari e le amicizie del Cavaliere in Sicilia, e lo fa nell'inconfondibile, straniante stile di Franco Maresco. My Way, infine è una lunga e articolata intervista dell'economista Alan Friedman andata in onda su Netflix.

Ecco cinque dei principali titoli che raccontano l'Italiano più amato e odiato degli ultimi 30 anni:

Loro 1/2

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Il pendant di Paolo Sorrentino, già a partire dal titolo, propone una narrazione ellittica e avvolgente. La rappresentazione iniziale si concentra appunto su di Loro, i personaggi che orbitano attorno al protagonista. Solo per gradi, come un gorgo perfido, l'opera risucchia l'attenzione su di Lui. Che naturalmente ha il volto incerato e i capelli posticci di Toni Servillo. Nota curiosa: Paolo Sorrentino era uno dei vari registi ad apparire brevemente anche nel Caimano di Moretti.

Shooting Silvio

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Un titolo potente. Una copertina di innegabile impatto. Un cast di sconosciuti ravvivato dalla partecipazione di Alessandro Haber e da un cammeo di Marco Travaglio. Anche il soggetto (un giovane ricco e apatico si balocca con un'idea folle e infine decide di metterla in pratica) poteva apparire promettente. La realizzazione, purtroppo, è semi-dilettantesca e tutto risulta raffazzonato, compiaciuto, irritante. Peccato!

Silvio Forever

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Un documentario realizzato sotto forma di biografia non autorizzata. A dirigerlo il bravo Roberto Faenza (insieme a Filippo Macelloni) su sceneggiatura degli autori di La Casta. L'idea, semplice ma geniale, è di affidare la narrazione esclusivamente a materiale di archivio: quale modo migliore per ricostruire la storia di un uomo che ha conquistato un paese attraverso il video? A raccordare i vari frammenti, una voce "off" appartenente ad un imitatore (ma le citazioni sono tutte reali!).

Il caimano

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Nanni Moretti firma un'opera dal notevole coefficente di difficoltà. L'espediente di partenza (quel che vediamo è un film su un film su Berlusconi) consente uno scarto narrativo, un'angolazione obliqua che conferisce complessità, respiro e originalità alla storia. Berlusconi è interpretato da 4 attori diversi (compreso lo stesso Moretti). Alcune sequenze di fantapolitica si sono rivelate, negli anni successivi all'uscita del film, quasi profetiche.


La marchesa

Delitto Casati Stampa

Sesso, omicidi, intrighi e corruzione. Un titolo provvisorio per un film che al momento è solo un progetto, e che dovrebbe basarsi sull'omonimo libro del giornalista Luca Telese: un'affascinante inchiesta sullo scandalo che negli anni '70 portò al coinvolgimento dell'avvocato Cesare Previti nella gestione della successione dei beni della marchesa Casati Stampa. Da queste operazioni scaturì l'acquisizione, da parte di Silvio Berlusconi, della celebre villa di Arcore.